Alluvione 22 ottobre 2008
Tutti i miei limiti
Come vuoi che ti canti una canzone

Lo specchio risputa indietro la tua faccia più che invecchiata consumata e tu stai li a fissare intensamente i tuoi occhi che ormai hanno solo qualcosa di familiare. Hai perso l’equilibrio o non l’hai mai avuto? Hai sbagliato strada o ti illudi d’essere migliore? E poi chi ti dice che non hai gia tutto E con quale arroganza domandi amore se tu proprio non sai amare? Lo specchio sembra si voglia frantumare Lo sai che non lo puoi ingannare e non si commuove davanti ad una lacrima asciutta che più che nascere inizia a morire Hai voglia di urlare o fingi di stare male? Hai perso un treno o codardo l’hai fatto scappare? E poi per quale dannata ragione ti stai a lamentare E chi ti da il diritto ancora di sognare se quelli avverati per noia gli hai fatti finire? Lo specchio si rifiuta di farti vedere in faccia la stessa che più che invecchiata è consumata e te ne stai a fissare il vuoto buio e profondo di uno sguardo che ormai ti è appena familiare. Fabio
Consapevole di potere essere ferita conosci ormai il sapore del sangue e del dolore e non ti basta un sorriso per nascondere la tua tristezza E’ inutile che fingi di non avere paura vorrei almeno provare a darti un tassello del mio mosaico d’amore Perchè spariscano quelle lacrime Perchè finisca quella tortura che ti tiene sveglia la notte perchè quell’anello sbagliato non ti faccia più così del male Tu, una donna disillusa Tu, una donna dimenticata Tu, una donna impaurita Tu…….un cuore senza sangue. Fabio

Buio di notte in città
che ho vissuto tante volte
Buio di una mattina in casa mia
che non ho voglia di affrontare
E cacciarsi in un problema
che ti ruba ogni sorriso
che mi fotte libertà
che corrompe ogni pensiero
Ricordarmi che ha un prezzo
questa voglia di pazzia
la sete di una vita
che non sento più mia
Tragico sorriso su una maschera da Clown
che ha perso i suoi pastelli
per dipingersi felicità…
banali lacrime su quella maschera da Clown
che non ha bisogno di trucco
perchè rinascano un’altra volta
Ricadere sugli stessi errori
che da quanto fanno male
ti lasciano sul letto
incapace di reagire
Risuonare quelle note
con la malinconia
di un pittore che per l’odio
non potrà mai più vedere
E rifiorire in un giardino
evitato dalle nuvole
evitato dalla luce
in cui già eri sfiorito
Tragica recita di un Clown
che assiste ad un pubblico annoiato
perchè è stanco di interpretare
chi per forza deve divertire
Tragica notte di un Clown
che cerca di struccare un viso
che nemmeno lui ricorda
quando ha iniziato a mascherare.
Fabio
Sono stato tutto
tempo, amore, saggezza e perversione
Sono stato giusto
amore, marito, incoscienza e preoccupazione
Ho ballato, se lei ballava
Ho cantato, se lei cantava
e se voleva una luce in casa
per paura del buio
ho fatto di lei la mia casa
e sono stato luminoso
Sono stato tutto
assennato, amico, spalla ed esempio
Ho pagato i miei conti
e quelli degli altri
temerario pronto a rischiare ogni cosa
per chiunque lo chiedesse
Ho preso le botte
e altrettante ne ho date
Ho fatto miei i problemi degli altri
e i miei me li sono cacciati
così nel profondo dello stomaco
da non trovarli più
Falso e cattivo
sono stato cinico e spietato
io sono stato tutto…
forse troppo… forse anche te..
Sono stato tutto
ma di tutto nulla mi ha appagato
e ora da solo
dubito dell’immagine al mio specchio…
mi riconosco appena
e non so più
chi chiamare Fabio.

Notti umide da Lupi Dannati
uomini affamati di sesso.. di alcool.. di botte…
Crisi di panico generale
scenate pubbliche di gelosia
e tu che tiri ad indovinare
sul significato delle sue lacrime
Sei stordito…da anni… da sempre
Sei affamato… non mangi… bevi fuoco
Guardi la città dal finestrino
contando le risposte che hai dentro
Ti senti strano? è claustrofobia
Perchè le tue mani non suonano più?
hai prostituito la tua musica
Accelleri per scappare dalla tua ombra
vivendo con l’ansia da prestazione del domani
E ti fermi in bilico sull’alba urlando l’ultimo nome amato
ti specchi su ciò che rimane in terra di un devastante temporale
e vedi nei tuoi occhi quello che non vorresti
Un Lupo Dannato
un uomo affamato di sesso.. di alcool… di botte…
Fabio

Vivi una vita senza senso
in assenza di sentimenti
per paura di affrontarli
Vivi una vita a senso unico
protagonista nell’egoismo
sei sempre al centro di tutto
spavaldo in una corazza di forza
Vivi in un accanimento difensivo
non vuoi più avere a che fare
con chi ti potrebbe ferire
Ma poi un giorno perso
tra il buio dei pensieri morti
arriva Lei
Fragile e sbagliata
con lo sguardo duro di chi ha paura
vorrebbe raccontarsi
ma perchè dovrebbe fidarsi di te?
E tu stai li
incantato dal suo sguardo
perso in quella tua sicurezza
che nel buio dei suo occhi
t’accorgi essere pochezza
Se potesse ti darebbe tutto
Se potessi le daresti tutto
E mentre sei occupato a pensare
che i sogni nascono per rimanere tali
non ti sei neanche accorto
che sei dinuovo solo
convinto di aver scritto di Lei
mentre, come sempre,
hai raccontato del tuo star male
del tuo sentirti sempre così dannatamente
INAPPROPRIATO
Fabio
E’ buffo come tutto sia un ciclo che si ripete… la vita va alla massima velocità per raggiungere se stessa e collassare in un cerchio di routine… è buffo quante persone oggi mi mancano e quante altre ancora non conosciute mi mancheranno… quanto amore buttato e quanto tempo dimenticato…. chiudo gli occhi e rivedo la mia migliore amica che ora ha una figlia che non ho mai conosciuto… conto i giorni e mi accorgo che sono passati anni… tanti anni… e così mi torna in mente quella lettera che mai le scrissi:
Ciao…. mi hai cercato?… sono a casa… oggi ho deciso di riposare… un pò di stanchezza arretrata, ma dimmi… è da tanto che non ci si sente… io che vuoi che ti racconti? qui è sempre tutto uguale, sempre alla rincorsa di qualcosa che pur non sapendo cosa cerchiamo sempre di afferrare… sempre a ripeterci che non ci basta il tempo quando invece ne abbiamo sempre così tanto che confrontarsi con la noia diventa quotidiano… nessun rapporto sentimentale… faccio parte della schiera dei delusi che si autoconvincono di esserlo per non ammettere a se stessi che invece si ha paura di riniziare, di dover affrontare ancora una volta il dubbio di doversi fidare di qualcuno con la paura di dover essere feriti e se dovesse succedere ancora..beh lo sai amica mia, mi atteggio a uomo forte ma non lo sono, e dover soffrire ancora mi terrorizza…. ma infondo hai ragione tu… se continuo a chiudere gli occhi davanti alle occasioni della vita rischio di perdere delle cose fantastiche, di non vivere più quelle emozioni che ci sconvolgevano di felicità… ma ti ricordi quando da ragazzini immaginavamo il nostro futuro? tu che volevi diventare avvocato.. ma dai!!! sempre meglio dei miei sogni di fama che ho rinchiuso in una stanzetta con la mia chitarra… ogni tanto riapro la porta e la trovo sempre li, impolverata che mi sorride malinconicamente ricordandomi dei concerti e dei miei capelli lunghi… quanto ho amato in vita mia… donne, la mia famiglia, la musica… ma qual’è la ricetta per non dover ogni volta essere delusi? se almeno ci fossi tu qui in questo momento, come un tempo ci basterebbe una bottiglia di vino, una sigaretta e il tetto di casa mia per urlare ancora contro la città che non ci serve nessuno finchè saremo uno vicino all’altra…..
Mi manca la sensazione di riuscire a respirare la mia vita grazie alle tue parole, e quelle discussioni alcune volte troppo grandi per noi ma che mai ci hanno fatto tirare indietro…. ora ti devo salutare, ho da fare….. lo so che sai che non è vero ma far finta di averti ritrovata e far finta di parlare con te mi sta facendo male…..
Buona fortuna amica mia…. ovunque la vita abbia deciso di portarti…..